La giornata del digiuno tecnologico: verso la pagoda della pace
“Namu Myōhō Renge Kyō (南無妙法蓮華経)” con questo mantra, che prega per la pace nel mondo e invita al rispetto delle diversità culturali e religiose, ci ha accolto il monaco Buddista Morishita, che da 40 anni vive nella Pagoda di Comiso (Rg), costruita negli anni ’90, consacrata il 7 luglio 1997 ed inaugurata ufficialmente il 24 maggio 1998. Il monaco Morishita giunse a Comiso negli anni ’80 durante le proteste contro le testate nucleari. La Pagoda, situata su una faglia geologica che separa l’Africa dall’Europa, un luogo scelto dai buddisti per la sua intensa energia è stata costruita come simbolo di disarmo e fratellanza universale, posizionata di fronte all’ex base NATO (oggi aeroporto) come atto di resistenza spirituale, è ancora un luogo di meditazione e preghiera.
Gli studenti in modalità rigorosamente “offline” hanno percorso il sentiero panoramico immerso in un paesaggio tipico della campagna siciliana, con ulivi e mandorli fino ad arrivare alla “Pagoda della pace”, alta 16 metri con un diametro di 15, realizzata in pietra locale bianca, che riproduce la forma classica dello stupa indiana. Dopo aver ascoltato le parole del monaco, che li ha salutati ricordando loro di “Rispettare gli altri e di avere uno spirito sano”, gli alunni del nostro istituto, hanno coinvolto gli alunni dell’istituto “Gemmellaro” di Catania, mettendo in campo le loro abilità, in giochi di matematica (Cubo di Binomio, uso dell’anti parallelogramma e delle corde per la costruzione dell’ellisse), di assemblaggio (puzzle 3D ) e di comunicazione (lingua italiana dei segni). Inoltre gli studenti hanno avuto la possibilità di confrontarsi con un gruppo di studenti dell’Università di Tokio e del Politecnico di Milano che hanno scelto la Pagoda della Pace per presentare un lavoro di ricerca sull’architettura iblea.
Come oramai da tradizione, non poteva mancare un tuffo nelle acque cristalline del mar Mediterraneo e una movimentata staffetta nelle spiagge di Marina di Ragusa.
La giornata del digiuno tecnologico: verso la pagoda della pace, ha dato la possibilità agli studenti di riflettere su ciò che conta veramente e ha permesso l’apprendimento e la comunicazione in forme più ampie e articolate non perdendo di vista l’integrazione e la socializzazione “NO SOCIAL” tra pari.
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